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Il Partito Animalista Europeo, forza politica extraparlamentare, è un movimento politico indipendente ed autonomo, post-ideologico e pragmatico, sostenitore dell'europeismo, costituito a Roma ed attivo dal 2006. Unito per una nobile causa, ispirato ai valori di solidarietà, uguaglianza, democrazia e giustizia, si batte con successo per la tutela degli animali ed è, inoltre, impegnato per garantire la tutela della salute pubblica Il PAE è un partito di lotta contro le ingiustizie,  la corruzione e  lo sperpero di denaro pubblico. 

I fatti quotidiani confermano il crescente numero dei reati contro gli animali: maltrattamento, sfruttamento, uccisioni senza necessità e nessun colpevole che abbia mai varcato la soglia del carcere. Concorrono nella responsabilità , per negligenza o per dolo, gli amministratori degli enti locali per mancata applicazione delle disposizioni di legge e per omessa vigilanza sull'osservanza delle norme e dei regolamenti, analogamente sotto accusa il disinteresse della classe politica incapace di colmare quei vuoti legislativi motivo della mancata tutela giuridica degli animali, una classe politica irragionevolmente lontana dalla realtà, abile unicamente a strumentalizzare la questione con sterili ed ignobili rimpalli di responsabilità; sebbene lodevoli le azioni di singoli parlamentari sensibili al tema, non trovando sostegno e riscontro nei partiti rappresentati, risultano del tutto inutili producendo effetti solo propagandistici. Partiti e gruppi politici presenti in Parlamento sono palesemente schierati contro gli animali: dall' estensione del periodo venatorio e delle specie abbattibili all'approvazione della  direttiva europea 63/2010 a favore della vivisezione, dagli allevamenti intensivi causa delle allarmanti pandemie al commercio di carne di progenie di animali clonati senza etichettatura ed all'insaputa dei cittadini, dalla speculazione dei canili/lager alla tratta dei cani e gatti randagi all'estero, ai milionari finanziamenti del FUS per l'attività circense con sfruttamento di animali, dalle sofferenze e decessi patiti dagli animali nel corso delle manifestazioni storiche e culturali autorizzate dalle regioni al nefasto art. 3 comma 1 L. 189/2004 che, limitandone decisamente l'ambito d'applicazione, di fatto  vanifica la medesima legge; dalla omessa corretta informazione circa i danni , scientificamente e clinicamente dimostrati, derivanti dal consumo di carne alimentare all'assenza di campagne divulgative circa i benefici, in termini di salute e di eco- sostenibilità, e del valore etico della scelta alimentare di origine  vegetale  e quanto altro ancora. 

Oltre a tutto assistiamo all'impotenza delle grandi associazioni animaliste, non essendo in Parlamento, malgrado il loro impegno, sono totalmente inerti e nulla possono contro lo strapotere di quella classe politica corrotta dalle lobby delle industrie farmaceutiche, dei produttori di armi, dei commercianti di carne e quanto altro.

FATTI, NON PAROLE: 

Da sempre il PAE si batte con successo per la tutela di tutti gli animali: è stato determinante con azioni legali e di piazza per la chiusura di Green Hill  e per la liberazione dei beagle della Menarini di Pomezia destinati alla vivisezione; ha bloccato la caccia alla volpe nella Provincia di Siena , la legge ammazzacani della Regione Abruzzo ed il Piano Ammazzalupi e cani randagi del Ministro dell'Ambiente Galletti; ha lottato ottenendo la soppressione di numerose sagre storiche con utilizzo di animali,  questo metodo audace ha indotto il Ministro della Salute Lorenzin a promuovere un DdL per la soppressione di numerose sagre. Il PAE è riuscito a scardinare il business illegale sui randagi dei canili comunali capitolini, che perdurava da oltre 15 anni,  facendo sgomberare gli occupanti abusivi ex AVCPP dalla Sindaca di Roma, Virginia Raggi, dopo l'iscrizione sul registro degli indagati a seguito della querela del PAE.

Per la prima volta nella storia centenaria del Palio di Siena il PAE è riuscito ad ottenere dalle Autorità il permesso per organizzare la  prima manifestazione di dissenso contro il medesimo palio , un evento senza precedenti che ha cambiato le secolari regole  di Siena, pesanti le ripercussioni politiche. Riporta la stampa:Siena, dove non riuscirono Franco Zeffirelli e Brigitte Bardot negli anni Novanta, è riuscito il Partito Animlista Europeo

Il PAE è l'unico referente animalista convocato ai lavori del Tavolo tecnico-scientifico sui metodi alternativi alla sperimentazione animale del Ministero della Salute, riconosciuto, inoltre, dallo stesso Ministero quale Ente portatore di interesse in materia di protezione degli animali utilizzati a fini scientifici.

Il PAE è stato il principale sponsor, fino al traguardo di un milione di firme, di "Stop Vivisection", l'iniziativa popolare dei cittadini europei (ECI) per l’abrogazione della direttiva dell’Unione Europea 2010/63/UE e la presentazione di una nuova proposta di direttiva che sia finalizzata al definitivo superamento della sperimentazione animale.Il PAE promuove campagne di sensibilizzazione e convegni scientifici di alto profilo finalizzati alla diffusione della corretta informazione circa  i danni per la salute umana, scientificamente e clinicamente dimostrati, derivanti dal consumo di carne alimentare e dall'assunzione di farmaci prodotti tramite la pratica della sperimentazione animale.

L'azione del PAE, inoltre, prevede segnalazioni e denunce  all'Antitrust delle campagne ingannevoli circa i benefici alla salute umana derivanti dall'assunzione di carne alimentare e cibi di origine animale richiedendone ed ottenedo la censura

Ma il PAE è anche un partito di lotta contro le ingiustizie e la corruzione, contro coloro che pur rivestendo cariche pubbliche, non adempiono alle previste disposizioni e normative in materia di tutela dei diritti degli animali. Centinaia ledenunce-querela alle Procure di tutta Italia ed alla Commissione Europea avverso Amministratori locali, Questori e Prefetti, Governatori  Parlamentari e Ministri, alPresidente del Consiglio Monti ed al Commissario europeo John Dalli invocando le immediate dimissioni, di seguito avvenute, per lo sperpero di denaro pubblico, per la mancata applicazione delle disposizioni di legge, per le omissioni d'atti o abuso d'ufficio e per gravi azioni antidemocratiche.

Il PAE ha realizzato proposte concrete finalizzate a contrastare lo sperpero di denaro pubblico. Bloccare il business dei randagi e l'affare dei canili comporta 500 milioni di euro risparmiati annualmente e maggiori tutele per gli animali.

Mossi dalla nobile causa ci battiamo per i più deboli anche a rischio di perdere la libertà personale.  Il presidente Stefano Fuccelli è stato arrestato per avere difeso i cavalli delle  Botticelle romane vittime dello sfruttamento (le immagini dellamaxirissa e dell'arresto riportate dai media internazionali hanno originato una protesta oltre confine caratterizzata dalla 1° giornata mondiale contro l'uso dei cavalli per la trazione veicolare urbana) e per avere protestato contro una classe politica corrotta e senza scrupoli connivente con le lobby del farmaco.

Tutti i Partiti e gruppi politici presenti nell'arco parlamentare sono palesemente schierati contro gli animali. Vivisezione, canili lager, caccia, allevamenti di pellicce, macellazione rituale, circhi, allevamenti intensivi e quanto altro sono legalizzati da tutti i Partiti, nessuno escluso.

Attualmente la politica è l’unico strumento attraverso il quale si possono apportare reali cambiamenti correggendo l'ordinamento giuridico e legislativo. Soltanto un movimento animalista rappresentato in Parlamento potrà prendere parte al processo politico con l'obiettivo di collocare la tutela giuridica degli animali nell'agenda politica e sociale. Per il raggiungimento di tale scopo il Partito Animalista Europeo intende concorrere alle competizioni elettorali e referendarie - anche raggruppandosi con altre forze politiche, sociali, culturali che dimostreranno una propensione al dialogo - con il proprio simbolo che sarà il segno distintivo delle proprie liste.

Il Partito Animalista Europeo non riceve finanziamenti pubblici e privati o rimborsi elettorali, nè il 5 x 1000 o il 2 x 1000,. I membri del Consiglio Direttivo ed i rappresentanti del PAE non solo prestano la propria opera in modo personale, spontaneo e gratuito, non essendo prevista corresponsione di alcuna somma di denaro, ma si autofinanziano per il mantenimento dell'associazione.

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