Convegni scientifici divulgativi

UDA inadempiente 2006-2008

 

 


U.D.A. inadempiente: solo un vergognoso “slogan” elettorale

Il vero fine dell’U.D.A. nella divulgazione del “Regolamento comunale sulla tutela degli animali” non è il miglioramento della qualità di vita degli animali bensi quello di incrementare il consenso popolare in previsione delle elezioni amministrative e/o politiche, quello di far credere all’elettorato sensibile di avere fatto il possibile per aiutare gli animali.

Apparentemente i 59 articoli risulterebbero idonei nel risolvere tutte le problematiche relative al pessimo stato in cui vivono gli animali ed al disagio dei loro possessori, di fatto, a poco più di un anno dall’entrata in vigore, non è cambiato assolutamente nulla.

 

È mancata la volontà, fatto grave e vergognoso, da parte dell’Ente pubblico competente, l’U.D.A. (Ufficio Diritti Animali), nell’applicare le disposizioni del Regolamento e nel vigilare sulla osservanza delle leggi e delle norme.

 

L’U.D.A. non ha mai controllato e sanzionato direttamente od indirettamente tramite gli agenti del Corpo di polizia Municipale:

  1. le numerose violazioni perpetrate dai titolari degli esercizi commerciali sulla detenzione e vendita degli animali d’affezione – art.20 – e sulla detenzione irregolare dei crostacei – art.52;
  2. le numerose violazioni commesse dai vetturini delle “botticelle” sul divieto di circolazione nelle ore più calde –art.46;
  3. i circhi che utilizzano gli animali come richiamo del pubblico – art.16
  4. l’accattonaggio con animali – art.14;

 

L’U.D.A. non si è mai impegnato nel risolvere una situazione di forte degrado in cui si trovano gran parte delle aree gioco cani comunali “fidopark” e le relative irregolarità amministrative (fidopark Villa Narducci) – art.31;

 

L’U.D.A. non si è mai preoccupato di trasmettere, tramite determinazioni Dirigenziale, specifiche disposizioni relative alle caratteristiche ed alle dimensioni di gabbie, teche e recinti per animali custoditi ed esposti negli esercizi commerciali – art.20 comma 7.
tale gravissima omissione vanifica qualsiasi ispezione da parte degli Organi di vigilanza poiché, per la mancanza dei Parametri oggettivi di riferimento, non possono determinare le eventuali violazioni con le relative sanzioni.

ART. 31
ART. 20
ART. 16
ART. 14
ART. 46
ART. 20 COMMA 7
 

L’U.D.A. non ha mai disposto la formazione del personale della polizia Municipale che avrebbe dovuto operare in sinergia con il medesimo Ufficio – art.57;

 

L’U.D.A. non ha mai proposto le modalità di utilizzo e la regolamentazione dell’accesso agli arenili – art.13 comma 6;

 

Forse la Cirinnà possiede una barca? Per questo non è interessata e non fa nulla almeno una spiaggia pubblica per i cani!!!

 

L’U.D.A. non ha mai provveduto alla diffusione capillare di campagne informative anche presso scuole, sede comunali, associazioni, negozi di animali, allevamenti, ambulatori veterinari necessarie ad assicurare una corretta ed informata esecuzione del Regolemanto e delle leggi relativi alla protezione degli animali – art.56 comma 5;

 

Il disdicevole comportamento dei responsabili dell’U.D.A. evidenzia la ignominiosa speculazione messa in atto contro gli animali soltanto e unicamente per l’attaccamento alle poltrone ed alla possibilità si sperperare annualmente, senza alcuna trasparenza, gli 8.000.000,00 di euro.

ART. 52
ART. 20 comma 7
ART. 13 comma 6
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