Convegni scientifici divulgativi

dossier UDA Roma Amministrazione Veltroni

 
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Il Comune esaminato è rappresentato dalla città di Roma per le seguenti motivazioni: Roma è la città con il maggior numero di abitanti e di animali da compagnia; Roma in quanto capitale fruisce di importanti fondi speciali; a Roma nasce il primo Ufficio Diritti Animali che sarà il primo anche in Europa; Roma è l’unica grande città d’Italia e forse d’Europa, ad aver progettato e costruito un canile all’avanguardia (dichiarazioni di Monica Cirinnà); Roma ha ricevuto l’ambito riconoscimento “Città degli Animali” assegnato dalla LAV.Un ottima presentazione, ma la realtà è completamente diversa…

Comune di Roma

Dalle menzogne della campagna elettorale 
alla malagestione dell’U.D.A. (Ufficio Diritti Animali) della delegata Monica Cirinnà

"Per ingrandire gli articoli dei giornali e le denunce cliccate su di essi"

È falso, non c’è alcuna spiaggia per i cani: la Cirinnà deve smetterla di ingannare i cittadini

No ci sono spiagge, le aree verdi scarse e mal tenute, non c’è un pronto soccorso pubblico, non vengono effettuati controlli sui casi di maltrattamento, non possono accedere nei mezzi pubblici gli animali di taglia medio/grande, dilaga il fenomeno dell’abbandono … e la Cirinnà spende i soldi pubblici (dei cittadini romani) per le feste degli animali con VIP dello spettacolo, musica e trapezisti!!!

Roma non ha un Pronto Soccorso per gli animali

h 24 pubblico:

è scandaloso!!!

E' falso!!!

Soltanto dopo l’incidente al cavallo della botticella caduto e ferito, la Cirinnà si ricorda l’esistenza del regolamento di tutela degli animali ed “invita” i vigili urbani nel farlo rispettare. (il regolamento è entrato in vigore il 9 novembre ’05 ed a tutt’ogginessuno lo applica. Dove era la Sig. Cirinnà?)


Queste immagini eloquenti manifestano la più totale inefficienza operazionale della Cirinnà e la pessima organizzazione dell’U.D.A.
L’art.20 comma 2 del “Regolamento comunale sulla tutela degli animali”, entrato in vigore il 9 novembre 2005, vieta assolutamente la detenzione degli animali esposti nelle vetrine per tutti gli esercizi commerciali del Comune di roma.

 

Le seguenti foto sono state scattate tra giugno e luglio ’06: la maggior parte degli esercizi commerciali non osserva il Regolamento omettendo costanti violazioni.

  

 

Queste immagini sono state immortalate l’8 ed il 9 febbraio ’07 e tuttora parte degli esercizi commerciali viola il Regolamento Comunale sulla Tutela Animali.
Queste domande sono state presentate alla delegata del Sindaco On. Monica Cirinnà con formale richiesta amministrativa ad adempiere prot n. QL/2006/18601 con ogni sequenziale responsabilità di Legge per il mancato adempimento; la Cirinnà non ha risposto ne ottemperato entro i giorni previsti dalla Legge al predetto atto amministrativo. Di seguito è stata presentata formale denuncia alla Procura della Repubblica

È paradossale che la Cirinnà ed i vertici dell’U.D.A non sappiano nulla. Ma è ancora più grave che, se consapevoli, non facciano nulla.

E si dichiarano amanti degli animali …….?!!!

VERGOGNATEVI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

L’art. 52 vieta di tenere le chele legate ai crostacei: sono numerosissimi gli esercizi irregolari!

Soltanto dopo l’intervento del presidente del Partito Animalista Europeo e di numerosi simpatizzanti tramite un’esposto presentato alla Procura della repubblica, i vari esercizi provvedevano per la messa a norma delle strutture.

 
 
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Un mese dopo l’infortunio al cavallo della botticella i vetturini continuano a circolare indisturbati nelle ore vietate dal Regolamento sulla tutela degli animali, i Vigili Urbani presenti sul luogo, non intervengono e la Cirinnà non fa nulla!!! per la difesa e la salute di quei poveri cavalli. È assolutamente deplorevole!


Grazie soltanto all’impegno del Partito Animalista Europeo, tramite un’esposto alla procura della Repubblica, il Regolamento viene fatto rispettare.
25 giugno ore 14:30, Piazza Venezia: Stefano Fucelli, presidente del Partito animalista Europeo, ammonisce gli agenti del corpo della Polizia Municipale nell’ottemperare al Regolamento sanzionando numerosi contravventori presenti.

“ a noi nessuno ha detto niente, non abbiamo direttive o circolari quindi non sappiamo cosa fare” questa è stata la risposta degli agenti.

Il giorno successivo è stato presentato un esposto alla Procura della repubblica per i fatti accaduti.

 

 

2 luglio, ore 14:30, Piazza Venezia: analoga situazione dei giorni precedenti, i vetturini che circolano indisturbati davanti alla più totale indifferenza degli agenti della Polizia Municipale. Il presidente del Prtito Animalista Europeo interviene con tono perentorio, chiedendo anche l’intervento dei Carabinieri, affinché venga fatto rispettare il Regolamento. In seguito i Vigili hanno iniziato a multare i vetturini.

PERCHE' LA CIRINNA' E' SEMPRE LATITANTE???

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foto giornale
 

Fido Park corso Trieste: un’esempio delle numerose aree verdi destinate al passeggio e gioco per cani senza l’obbligo della museruola e guinzaglio. Domanda: quale incosciente proprietario potrà condurre il proprio cane senza guinzaglio con il costante pericolo di essere investito da automobili od autobus? Non ci sono recinzioni, non esistono abbeveratoi o fontanelle, non sono presenti lettiere per rifiuto organici, non esiste alcuna sicurezza per gli animali. È ignominioso definirlo AREA GIOCO PER CANI!

foto giornale
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foto giornale

Fido Park Monte Antenne: un altro esempio di AREA GIOCO PER CANI impraticabile.

Completamente incolta e piena di forasacchi, il pericolo maggiore per i cani. Soltanto uno sprovveduto potrà portare il proprio cane a passeggio in un luogo cosi pericoloso.

Queste immagini evidenziano

la politica fallimentare

dell’U.D.A. e della Cirinnà

foto giornale

Fido Park Villa Narducci: finalmente un’AREA GIOCCO CANI ben tenuta, sicura, recintata e con abbeveratoio e con zone d’ombra, con cancello di accesso chiuso a chiave. Peccato, però, che per accedervi ci si deve iscrivere ad un’associazione privata e pagare una quota anuale!

Quali accordi si celano sotto, è regolare tutto ciò. La Cirinnà ne è a conoscenza?

Fido Park Villa Veschi: il cartello del Comune di Roma X dipartimento XVIII Municipio indica un’AREA GIOCO CANI attrezzata. È tutto falso! No ci sono lettiere, dispenser e soprattutto non c’è e non c’è mai stato un abbeveratoio o fontanella. La Cirinnà p già stata informata da molto tempo dai frequentatori del Fido Park.Perché la Cirinnà non interviene?
foto giornale
foto giornale

Bau Park (Fido Park) via Sabotino: dopo mesi dalle promesse della Cirinnà durante la campagna elettorale l’attuale situazione è quella immortalata dalla fotografia, NON C’E’ NIENTE!. L’unico riparo dal sole e dalla pioggia, il prefabbricato, è stato smantellato. Dove e quali sono i lavori di ristrutturazione iniziati???

Le solite menzogne della Cirinnà!!!

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Art.14 – divieto di accattonaggio con animali.

È fatto assoluto divieto di detenere od utilizzare animali di qualsiasi specie

ed età per la pratica dell’accattonaggio.

foto repertorio
foto repertorio
foto repertorio
foto repertorio

In realtà numerose sono le violazioni al Regolamento perpetrate quasi sempre da zingari o nomadi con cuccioli (che non diventeranno mai adulti!!!) di piccoli cani, mal tenuti e malnutriti, al fine di suscitare compassione e carità.

Ma il fatto altrettanto grave è rappresentato dalla pessima organizzazione da parte della Pubblica Amministrazione: sono state inoltrate ben 25 segnalazioni telefoniche dal 17/01/07 al 06/02/07 (documentabili con data, ora e n. matricola) per un caso di accattonaggio e nessuno è intervenuto!!!

Il coordinamento, guidato dal direttore dell’Ufficio Diritti Animali, finalizzato all’attuazione del regolamento sulla tutela degli animali è sterile ed inefficiente!!!!

In seguito alle numerose istenze da parte di cittadini che, in caso di animali feriti o incidentati, non sono a conoscenza delle strutture di soccorso a cui rivolgersi, l’On Monica Cirinnà, durante la puntata di STRISCIA LA NOTIZIA del 13/01/2007, ha detto pubblicamente davanti a milioni di telespettatori di comporre il numero telefonico 118.

È assolutamente falso. Il 118 corrisponde al servizio di pronto soccorso per umani e non per gli animali!!!!

La Cirinnà disorienta e confonde i cittadini!

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8.000.000,00 di euro ogni anno per parlare di astrologia, magia, favole e racconti!!!

E fare poco o nulla per tutti gli animali che vivono realtà drammatiche!

 

Art.16 comma 4: è vietato l’impiego di animali di qualsiasi specie come richiamo del pubblico

per esercizi commerciali, mostre, circhi

foto repertorio
foto repertorio

In relazione al comunicato stampa dell’U.D.A. del 10 gennaio 2007 si evidenzia che né la Cirinnà né il direttore dell’Ufficio Diritti Animali sono a conoscenza del sopraccitato articolo dell’attuale Regolamento sulla tutela degli Animali del comune di Roma, ed ignorano inoltre l’art.16 coma 3: ai circhi è consentito solo e soltanto L’ATTENDAMENTO esclusivamente nel rispetto delle disposizioni del presente Regolamento e dei requisiti prescritti dalla commissione CITES.
foto repertorio
 

Ai sensi dell’art.16 comma 5 viene disposta la sospensione immediata dell’attività: perché la Cirinnà o il direttore dell’U.D.A. non intervengono????

Non solo Roma è invasa di manifesti abusivi di tutte le forme e grandezze, ma non sono mai stati censurati con la scritta “pubblicità abusiva” ed addirittura utilizzano gli impianti dell’Azienda comunale per il trasporto pubblico!!!

LE SOLITE FALSE PROMESSE DELLA Cirinnà!!!!

COMUNE DI ROMA

UFFICIO DIRITTI ANIMALI

ON.MONICA CIRINNA’

 

Roma, 10 gennaio 2007

 

COMUNICATO STAMPA

 

“Quanto ai circhi attualmente a Roma – conclude Cirinnà – l’U.D.A., in base all’articolo 16 del regolamento comunale sulla tutela degli animali, ha effettuato rigorosissimi controlli sulle regole previste dalla Commissione Cites del Ministero dell’ambiente sui criteri di mantenimento degli animali nei circhi.

Ricordo, infine, che il nostro regolamento prevede che i circhi non possono utilizzare gli spazi comunali per la loro pubblicità e che, su mia specifica richiesta, l’Ufficio Affissioni di campidoglio sta sanzionando tutti i manifesti abusivi.”

Il patrocinio della REGIONE LAZIO a chi viola il Regolamento!!!!

 

Il Partito Animalista Europeo ha presentato un esposto alla Procura della Repubblca di Roma
 
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Sono trascorsi 10 mesi dalle dichiarazioni della Cirinnà in riferimento alla “Cat card”, che prevede agevolazioni in negozi, farmacie e strutture veterinarie. Parola di monica Cirinnà!!!

In realtà non ci sono né farmacie né studi veterinari convenzionati (dati riportati dal sito ufficiale dell’Ufficio Diritti Animali datato 12 marzo 2007) ma soltanto 5 negozi in tutta Roma di cui 3 (Luky Dog) equiparano la Cat Card alle tessere di altre associazioni animaliste e comunque, lo sconto sugli alimenti non supera i 3 centesimi!!!; un negozio (B&G) carta o non carta lo sconto è il medesimo ma soltanto su grossi quantitativi; un negozio (Emporio Animali) applica uno sconto fino al 10 %.

“parola di Monica Cirinnà” = le solite menzogne della campagna elettorale!!!

Ancora un esempio della disastrosa organizzazione dei responsabili dell’U.D.A.:

1 solo negozio in tutta Roma

È sempre più valido lo slogan “PAROLE E NON FATTI!”

Smettetela di ingannare i cittadini romani!!!!

 
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…per far morire male gli animali….

 

  

La Cirinnà dice e si contraddice durante lo stesso comunicato stampa del 10/05/2006.

 

  

L’U.D.A. non ha mai AFFRONTATO né RISOLTO il problema del randagismo

Obiettivi da raggiungere in programmi temporali???.....MA E’ DAL 1994 CHE ESISTE L’U.D.A.!!!!!

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I dati sopraindicati evidenziano la fallimentare politica adottata per limitare il fenomeno del randagismo: in 13 anni non si è fatto nulla, anzi, il numero degli animali abbandonati è raddoppiato!!!!!

 

Associazione Volontari Canile di Porta Portese: il grande mistero!!!!

  1. perché è sempre la solita Associazione a gestire i canili comunali?
  2. Perché l’Associazione Volontari è rappresentata quasi totalmente da persone stipendiate?
  3. Lo sapete che circa 113 persone percepiscono stipendi a partire da 820 euro per arrivare a 3000 euro al mese e forse più?
  4. Perché non c’è mai stata una selezione pubblica?
  5. Perché non c’è mai stata una gara d’appalto?
  6. Visto che si tratta di soldi pubblici tutto questo è regolare?

Queste domande sono state presentate alla delegata del Sindaco On. Monica Cirinnà con formale richiesta amministrativa ad adempiere prot. N. QL/2006/33610 con ogni sequenziale responsabilità di Legge per il mancato adempimento; la Cirinnà non ha risposto entro i giorni previsti dalla Legge al predetto atto amministrativo. Di seguito è stata presentata formale denuncia alla Procura della Repubblica.

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Il canile è gestito dall’Associazione Volontari Porta Portese.
In seguito alle numerose violazioni perpetrate all’interno del canile comunale il Partito Animalista europeo ha inoltrato un esposto alla procura della repubblica ed ai NAS dei Carabinieri di Roma.

In collaborazione con l’Azienda USL RM D si sta operando il trasferimento dei cani del canile di Porta Portese.

Perché l’”ASSOCIAZIONE VOLONTARI PORTA PORTESE” non rispetta la Legge violando l’art. 6 di lato riportato? Perché incassa somme di denaro, dei contribuenti romani, in modo oscuro ed ambiguo?

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Ai sensi della legge regionale 24/1997 Regione Lazio art.6, comma 2: le associazioni di volontariato animalista, nel caso specifico l’ASSOCIAZIONE VOLONTARI CANILE PORTA PORTESE (la stessa da sempre), realizzano e gestiscono le strutture aproprie spese.

 
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8.000.000,00 di euro!!!!

In relazione

 

Agli 8 milioni di euro all’anno, gestiti dall’Ufficio Diritti Animali del Comune di Roma, per i problemi e le emergenze del territorio, dalla sterilizzazione al randagismo fino all’aiuto in cibo a canili e gattare povere (dal COMUNICATO STAMPA del Comune di Roma 10 maggio ’06, da “LA REPUBBLICA” 11 MAGGIO ’06, “IL MESSAGGERO” 11 maggio ’06)

 

Premesso che

 

  • Tutte le spese mediche veterinarie, ivi inclusi gli interventi per la sterilizzazione, sono di competenze della ASL veterinaria quindi a carico esclusivamente della Regione;
  • l’aiuto con alimenti è soltanto per 30 gattare bisognose (da “IL MESSAGGERO 19 maggio ’06);
  • nulla si è fatto per contrastare il fenomeno del randagismo, e comunque è stata adottata una politica sbagliata  (dal COMUNICATO STAMPA del Comune di Roma 10 maggio ’06)

 

è da considerare

 

l’intero budget di 8 milioni di euro all’anno quasi esclusivamente per gli alimenti dei circa 1500 animali detenuti nei canili comunali.

Dati numerici riportati dall’associazione volontari canile Porta Portese (l’associazione collabora direttamente con l’U.D.A. nella gestione dei canili comunali: (COMUNICATO STAMPA del Comune di Roma 30 marzo ’06)

 

si evidenzia quindi

 

una spesa media quotidiana per ogni cane detenuto di circa euro 14,63 quando da esperti del settore, dal COMUNICATO STAMPA del Comune di Roma 10 maggio ’06, de la “REPUBBLICA” 11 maggio ’06, da “IL MESSAGGERO” 11 maggio ’06, la spesa media quotidiana per ogni cane e di circa 0,88 centesimi, oltre 16 volte maggiore.

L’Ufficio Diritti Animali sperpera enormi somme di denaro pubblico dei cittadini romani

Come vengono realmente spesi???

Questa domanda e stata indirizzata alla delegata del Sindaco On. Monica Cirinnà come formale richiesta amministrativa ad adempiere prot. N. QL/2006/2634 con ogni sequenziale responsabilità di Legge per il mancato adempimento; la Cirinnà non ha risposto né ottemperato entro i giorni previsti dalla Legge al predetto atto amministrativo. Di seguito è stata presentata formale denuncia alla procura della Repubblica.

 
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Roma: blocco stradale dei precari dei canili municipali.

La pessima gestione della Cirinnà contestata dagli animalisti e non solo.

 

Alcuni dei numerosissimi manifesti apparsi nelle vie di Roma indicano la pessima opinione degli animalisti nei confronti della consigliera Monica Cirinnà.
 

Il tavolo tecnico sinergico… FUNZIONA??? 
Il coordinamento finalizzato all’attuazione 
del Regolamento è EFFICIENTE????

 

È FALSO!!!

 

Sono mesi che rapiscono cani in tutte 
le zone di Roma, numerose le segnalazioni 
dei cittadini, individuato il furgone presunto responsabile dei sequestri e cosa fanno 
la Cirinnà e il Direttore dell’U.D.A. 
(l’Ufficio
 che coordina le Forze dell’Ordine sopracitate)………….

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…….niente, non fanno nulla!!!!!

Se non quello di comunicare il più OVVIO dei consigli: “VIGILATE SUI CANI PORTATI A SPASSO!.... tutto qua e nient’altro.

La Cirinnà è la delegata del Sindaco, è vicepresidente vicario del Consiglio, rappresenta l?istituzione, gestisce 8.000.000,00 di euro e cosa fa ……..NIENTE!!!!

 

Un altro deplorevole esempio della politica fallimentare dell’U.D.A. di una gestione alla deriva incapace di affrontare qualsiasi problema, ma perfetta nello sperperare tantissimi soldi in modo oscuro e non trasparente!!!

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BIOPARCO S.P.A. & FONDAZIONE BIPARCO
 = 
GUADAGNARE SFRUTTANDO GLI ANIMALI

 

Nasce nel 1997 il Bioparco S.p.a. una iniziativa commerciale che ha per soci: il Comune di Roma, Gruppo Costa ed il Guppo Cecchi Gori. Per i primi 4 anni il Comune si impegna ad erogare 33 miliardi di lire alla S.p.a. Terminati i contributi e, soprattutto, visto lo scarso numero dei visitatori (inferiori di oltre 50% a quelli garantiti nelle previsioni), per evitare il fallimento nel 2004 da Società per Azioni viene trasformata in Fondazione ma i soci sono i medesimi. Non ha fini speculativi ma continua a sfruttare i finanziamenti che saranno elargiti legittimamente dal Comune.

 

Utilizzano soldi pubblici per finanziare società private!!!!

 

La malagestione si riscontra non soltanto nello sperpero di denaro pubblico ma soprattutto nelle pessime condizioni di salute degli animali detenuti.

 

800 animali deceduti

 

E non tutti di morte naturale. Un esempio: l’avvocato Arnone, presidente della Fondazione, ha assunto le difese di chi aveva risposto un cobra vivo nel freezer provocandogli una morte atroce. Questo perché mancava l’antidoto al veleno ed era un potenziale pericolo!!!!

 

Ciò evidenzia la mancanza del principio più importante, l’unico: la tutela ed il benessere degli animali!!!!

 

Non solo, il Bioparco è nato con lo scopo di accogliere animali sequestrati a trafficanti o confiscati da strutture non conformi alle normative. Non sono previste, anzi sono vietate le riproduzioni in cattività. Anche in questo caso è stato costantemente e sistematicamente violato il regolamento.

 

… anche in questo caso il Comune non fa nulla!!!!

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… Ma non è finita qui. I soci della Fondazione, non soddisfatti, hanno posto in essere una vergognosa speculazione sugli animali per aumentare ancora di più i loro profitti. Leggete la pagina successiva e vedrete il loro vero

 

 

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